Come noto, con riferimento al nuovo obbligo di utilizzo della fatturazione elettronica, nel mese di novembre il Garante della Privacy è intervenuto con il Provvedimento 15.11.2018, n. 481 evidenziando che le modalità di attuazione di tale obbligo presentano rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali(Informativa SEAC 20.11.2018, n. 332).

Al fine di risolvere / superare le criticità evidenziate dal Garante, l’Agenzia delle Entrate con il recente Provvedimento 21.12.2018 ha modificato il Provvedimento 30.4.2018 che fissa le “Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche …”, dopo aver ottenuto il parere positivo dello stesso Garante con il Provvedimento 20.12.2018, n. 511.

La modifica di maggior rilievo, dal punto di vista operativo, risulta essere la necessità di aderire ad uno specifico servizio per poter consultare / acquisire i dati fattura “completi” nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, come di seguito illustrato.

 

CONSULTAZIONE / ACQUISIZIONE / MEMORIZZAZIONE DEI DATI DELLE FATTURE

Come noto, una delle criticità sollevate dal Garante della Privacy riguarda(va) il fatto che l’Agenzia, dopo aver recapitato tramite SdI la fattura, provvede ad archiviare non soltanto i dati necessari per assolvere gli obblighi fiscali ma l’intera fattura (in formato XML) nella quale sono contenuti, anche dettagliatamente, i beni / servizi ceduti / prestati che possono far emergere anche le “abitudini di consumo” nonché “dati particolari e giudiziari”, in assenza di:

  • specifiche misure di garanzia volte ad assicurare il rispetto dei principi di limitazione della finalità, minimizzazione e riservatezza di cui all’art. 5, par. 1, lett. b), c) e f), GDPR;
  • un’adeguata informazione di raccolta di tali dati agli interessati.

Al fine di risolvere / superare tale criticità, con riferimento alla memorizzazione dei dati fattura da

parte dell’Agenzia e alla possibilità, per i diretti interessati (acquirente / committente e cedente /

prestatore) ovvero per l’intermediario abilitato appositamente delegato, di consultare / acquisire le fatture elettroniche transitate per il SdI, il nuovo Provvedimento dispone ora che:

La consultazione e l’acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, servizio offerto dall’Agenzia delle entrate nell’ambito del quale la stessa opera in qualità di responsabile del trattamento dei dati personali in nome e per conto del titolare e accessibile previa adesione al servizio … , è consentita anche agli intermediari individuati dall’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 appositamente delegati dal cedente / prestatore o dal cessionario / committente”.

In altre parole, quindi, fermo restando che l’intermediario abilitato, per poter consultare / acquisire le fatture elettroniche dei propri clienti, deve essere stato delegato dagli stessi con la presentazione all’Agenzia delle Entrate della specifica delega, è ora disposto che per poter visionare / acquisire il file xml “completo” delle fatture emesse / ricevute è necessario provvedere alla “Adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”.

Anche tale adempimento può essere assolto direttamente dal soggetto IVA interessato

ovvero dall’intermediario abilitato al quale è stata precedentemente conferita la specifica

delega per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche.

A tal fine, a decorrere dal 3.5.2019, sarà attivata un’apposita funzionalità nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

In merito è specificato inoltre che:

“in presenza di adesione effettuata da almeno una delle parti – cedente / prestatore o cessionario / committente – l’Agenzia delle entrate memorizza i dati dei file delle fatture elettroniche e li rende disponibili in consultazione esclusivamente al soggetto che ha effettuato l’adesione”.

I file fattura xml memorizzati dall’Agenzia sono resi disponibili, al soggetto che ha aderito al citato servizio, nella relativa area riservata del sito Internet dell’Agenzia, fino al 31.12 del secondo anno successivo a quello di ricezione del file da parte del SdI. Entro 30 giorni da detto termine (quindi entro il 30.1 del terzo anno successivo) l’Agenzia si impegna a cancellare detti file.

 

MANCATA ADESIONE AL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE / ACQUISIZIONE DATI

In caso di mancata adesione al servizio da parte di almeno una delle parti (né il cedente / prestatore né l’acquirente / committente hanno richiesto l’attivazione del servizio di consultazione / acquisizione dei dati fattura dall’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate), dopo aver recapitato la fattura al destinatario, l’Agenzia cancella il file xml della fattura elettronica e memorizza esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti tenendo presente che, dopo le modifiche apportate:

per «dati fattura» si intendono i dati fiscalmente rilevanti di cui all’articolo 21 del d.P.R. 633 del 1972, ad esclusione dei dati di cui al comma 2, lettera g), e alle altre disposizioni tributarie nonché i dati necessari a garantire il processo di fatturazione elettronica attraverso il SdI, riportati in allegato (Allegato B), compreso il codice hash”.

Da quanto sopra deriva quindi che con l’esclusione di natura, qualità e quantità dei beni / servizi oggetto dell’operazione dalla definizione di “dati fattura fiscalmente rilevanti”, dette informazioni, pur presenti in fattura ai sensi del citato art. 21, non saranno sempre ed automaticamente:

  • oggetto di memorizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • consultabili / acquisibili dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate dai diretti interessati / intermediari abilitati.

In base al nuovo Provvedimento, infatti:

  • la consultazione / acquisizione dei dati fattura “completi” sarà possibile soltanto previa specifica adesione al relativo servizio, come sopra illustrato;
  • in assenza di adesione al servizio di consultazione / acquisizione dei dati, l’Agenzia recapita la fattura al destinatario, cancella il file xml della fattura elettronica e memorizza esclusivamente i dati fattura fiscalmente rilevanti, con l’esclusione quindi di natura, qualità e quantità dei beni / servizi fatturati.

In assenza di adesione al citato servizio di acquisizione / consultazione, i dati (parziali) della fattura potranno essere consultati dai soggetti IVA e loro intermediari abilitati delegati nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia fino al 31.12 dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione.

Con riferimento agli acquirenti / committenti consumatori finali “privati” persone fisiche il Provvedimento dispone che, in assenza della specifica adesione al servizio, non sarà reso disponibile alcun dato relativo alle fatture elettroniche ricevute. Il “privato” persona fisica, quindi, non avrà la possibilità di visionare neppure i dati “parziali” delle fatture ricevute.

Nelle Motivazioni del Provvedimento 21.12.2018 in esame è specificato che, in assenza di adesione al servizio dell’Agenzia, i dati “fiscalmente rilevanti” (quindi senza natura, qualità e quantità dei beni / servizi fatturati) saranno resi disponibili anche “ai contribuenti, diversi dalle persone fisiche consumatori finali, che non sono titolari di Partita IVA (ad esempio, enti non commerciali e condomini)”.

 

PERIODO TRANSITORIO

Come sopra evidenziato l’apposita applicazione per poter aderire al servizio di acquisizione / consultazione dei dati fattura “completi” dall’area riservata del sito Internet dell’Agenzia sarà disponibile a decorrere dal 3.5.2019.

Il Provvedimento in esame dispone che, “al fine di … consentire ai contribuenti che intendono aderire al servizio di poter consultare la totalità dei file delle fatture emesse / ricevute”, nel periodo compreso tra l’1.1 e il 2.7.2019 (60 giorni dal 3.5.2019), l’Agenzia memorizza temporaneamente i file xml “completi” delle fatture elettroniche e li rende disponibili in consultazione, previa richiesta, ai soggetti interessati (cedente / prestatore, acquirente / committente e intermediario abilitato delegato).

Nelle Motivazioni del citato Provvedimento è specificato che tale memorizzazione temporanea dei file xml sarà effettuata anche per gli enti non commerciali e i condomini.

Diversamente, con riferimento agli acquirenti / committenti consumatori finali “privati” persone fisiche è disposto che su richiesta, al termine del periodo transitorio saranno rese disponibili in consultazione le fatture elettroniche ricevute”.

Se entro l’1.8 (30 giorni dal termine del periodo transitorio) nessuna parte procede con l’adesione al servizio di acquisizione / consultazione dei dati fattura dell’Agenzia, i file xml memorizzati nel periodo transitorio saranno cancellati e saranno memorizzati soltanto i dati fiscalmente rilevanti come sopra definiti (con esclusione di natura, qualità e quantità dei beni / servizi fatturati).

Nel periodo transitorio, infine, l’Agenzia informa gli utenti in merito al trattamento dei dati personali contenuti nelle fatture mediante uno specifico avviso pubblicato nell’area riservata del sito Internet della stessa.

Vengono così risolti gli aspetti critici sollevati dal Garante della Privacy.

 

REGISTRAZIONE INDIRIZZO TELEMATICO DA PARTE DEGLI INTERMEDIARI

Nel Provvedimento è ora specificato, come già nelle istruzioni del modello per il conferimento della delega all’utilizzo dei servizi telematici, che il servizio di registrazione dell’indirizzo telematico prescelto per la ricezione dei file fattura è consentito anche tramite gli intermediari abilitati di cui all’art. 3, comma 3, DPR n. 322/98, appositamente delegati dall’acquirente / committente.

 

CANALI DI TRASMISSIONE

Con riferimento ai canali di trasmissione e recapito delle fatture elettroniche il Garante aveva evidenziato che l’utilizzo, tra l’altro, del protocollo FTP “non è considerabile un canale sicuro”.

Con il Provvedimento in esame l’Agenzia dispone che la trasmissione dei dati tra terminali remoti sarà basata su protocollo SFTP.

 

IMPOSTA DI BOLLO FATTURE ELETTRONICHE

Con il Comunicato stampa 28.12.2018 il MEF ha annunciato l’imminente pubblicazione di uno specifico Decreto con il quale sono riviste le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

In particolare, è anticipato che l’Agenzia delle Entrate comunicherà al termine di ogni trimestre l’ammontare dovuto sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche transitate per il SdI.

L’Agenzia attiverà un servizio per il pagamento (diretto) dell’imposta di bollo con addebito sul c/c bancario / postale ovvero predisporrà il mod. F24 utilizzabile per il relativo versamento.

(Informativa Fiscale SEAC, 4 Gennaio 2019)